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Alliance française Torino

Reading musicale | Strade di Francia

Domenica 21 maggio alle 17, l’Alliance française di Torino ospita un appuntamento fra teatro e musica dedicato ai testi letterari di Boris Vian, artista tanto amante del jazz da esserne influenzato anche nel ritmo della scrittura. La voce dell’attrice Barbara Mazzi ci conduce in un viaggio arricchito dalle musiche, che spaziano da Duke Ellington a standard jazz, suonate dal vivo da Gianluca Angelillo.
L’incontro rientra nella rassegna multidisciplinare Oh my Jazz !, iniziativa dall’associazione Tedacà nell’ambito di Narrazioni Jazz, un progetto della Città di Torino realizzato da Fondazione per la Cultura Torino.

Domenica 21 maggio ore 17.00 | Alliance française di Torino

READING MUSICALE | STRADE DI FRANCIA
A cura di Il Mulino di Amleto
Voce Barbara Mazzi, pianoforte Gianluca Angelillo

Un appuntamento dedicato ai testi letterari di Boris Vian, artista francese così tanto amante del jazz da esserne influenzato anche nel ritmo della sua scrittura pervasa di musicalità. Un piccolo viaggio arricchito dalle musiche suonate dal vivo che spaziano da Duke Ellington, a standard jazz, ad altre sorprese tutte da ascoltare.
L’incontro rientra nella rassegna multidisciplinare Oh my Jazz !, inziativa dall’associazione Tedacà che si svolge nell’ambito di Narrazioni Jazz, progetto della Città di Torino realizzato da Fondazione per la Cultura Torino.

Ingresso libero fino a esaurimento posti.
Si consiglia la prenotazione : 011 7727867 / 333 3125353

PRESENTAZIONE
Il Mulido di Amleto racconta il progetto
Strade di Francia è il titolo che abbiamo dato ad un piccolo contenitore che si vuole avvicinare alla letteratura francese in occasione del festival Narrazioni Jazz.
Per trovare una proposta valida è bastato rispondere all’equazione : Francia+Letteratura+Jazz =...Boris Vian ! Semplice ! Meno semplice è stato scegliere all’interno dell’abbondante (ed è dir poco) opera omnia di questo eclettico, autore, critico jazz, drammaturgo, musicista, poeta, compositore, che attraverso i suoi lavori si è guadagnato la definizione di “Scrittore sincopato”.
Boris Vian è così tanto amante del jazz da esserne influenzato anche nel ritmo della sua scrittura, pervasa di musicalità. Allo stesso tempo, è così tanto amante del Jazz da esserne un critico musicale feroce, cinico e ironico.
La nostra scelta, sicuramente riduttiva, è andata verso la lettura di alcune brevi ma divertenti recensioni scritte da Boris Vian contro alcuni musicisti jazz a lui contemporanei e tratte dalla raccolta "Jazz ! Rassegna stramba”. A queste si aggiungerà la lettura di alcuni passi tratti dal suggestivo, surreale e indimenticabile "L’écume des jours", in italiano "La schiuma dei giorni". L’attenzione sarà dunque rivolta agli scritti, più che al Boris Vian musicista. Tutto sarà "condito" con musiche suonate dal vivo dal pianista Gianluca Angelillo che ci condurrà tra le note di Duke Ellington, di alcuni standard jazz, e infine di Debussy.

CURRICULUM VITAE DEGLI ARTISTI
Gianluca Angelillo, nato a Torino nel 1966, si è diplomato al Conservatorio"G. Verdi" di Torino con il massimo dei voti e lode, sotto la guida di Vera Drenkova. Grazie ad una borsa di studio della De Sono e del Ministero degli Esteri si è poi perfezionato per tre anni al conservatorio "Tchaikovskji" di Mosca con Lev Naumov, con il quale ha seguito alcuni corsi estivi ad Asolo, Tours (dove si è esibito come solista con l’orchestra d’Armenia), Lille e Lubecca (ove ha suonato nell’ambito dello "Schleswig Holstein Musik Festival"). Ha tenuto numerosi concerti sia come solista, sia in gruppi cameristici nelle principali città italiane e in Francia, Germania, Svizzera, Portogallo, Russia, Svezia. Ha suonato in prestigiose sale tra cui il Conservatorio di Mosca, il Teatro Valli di Reggio Emilia, l’Auditorium del Lingotto, La sala dei 500, Il Conservatorio ed il Teatro Regio di Torino, il Salone Brunelleschi a Firenze. Ha partecipato come solista a serate di lettura e musica con grandi interpreti teatrali quali Marisa Fabbri, Franca Nuti, Ottavia Piccolo, Ludovica Modugno,e con il padre Gigi Angelillo, Mauro Avogadro, Umberto Orsini ; con Franco Branciaroli e Massimo Popolizio per la rassegna Sintonie (2003) della Città di Torino. Ha effettuato alcune registrazioni, tra cui il CD "Il salotto musicale Russo" e “Sostakovic” con il violinista Giacomo Agazzini e la
violoncellista Claudia Ravetto, prodotti dalla De Sono, ed ha partecipato come solista a trasmissioni radiofoniche e televisive (RAI e Radio 3). Ha collaborato con l’Orchestra Nazionale Sinfonica della RAI, la Mahler Chamber Orchestra, l’Orchestra della Radio Svizzera Italiana e con il Teatro Stabile di Torino in progetti teatrali e didattici. Nel settembre 2008, ha tenuto un recital solo nell’ambito della rassegna MI-TO al Piccolo Regio di Torino. Nel marzo 2010 ha suonato all’ Istituto italiano di cultura di Bruxelles. Parallelamente all’attività concertistica si dedica all’insegnamento. Nel 2010-2011 ha lavorato al Conservatorio “Ghedini” di Cuneo come collaboratore al pianoforte per le classi di violino, violoncello, clarinetto, flauto,e fagotto. Nel 2015 ha tenuto una masterclass sul repertorio pianistico russo, al Conservatorio “G.Verdi” di Torino ; ha preso parte come curatore musicale e pianista per la versione teatrale di “Ascesa e caduta della città di Mahagonny” della Compagnia teatrale Il Mulino di Amleto, andato in scena per il Festival delle Colline di Torino, ed ha effettuato una mini tournée in Cina, comprendente due concerti ed una Masterclass tenuta nella città di Nanchino.

Barbara Mazzi si diploma alla Scuola del Teatro Stabile di Torino nel 2003, da allora lavora come attrice professionista in diversi contesti artistici in tutta Italia, collaborando con teatri istituzionali (Teatro Stabile di Torino, Teatro Stabile di Palermo, Teatro Stabile di Bolzano, Teatro di Roma, Teatro Stabile d’Abruzzo), registi di fama nazionale Valter Malosti, Claudio Longhi, Beppe Rosso e compagnie indipendenti. Approfondisce la sua formazione frequentando seminari diretti da registi internazionali come Thomas Ostermeier o Oskaras Korsunovas. Nel 2009 fonda con alcuni colleghi e il compagno e regista Marco Lorenzi la compagnia Il Mulino di Amleto, gruppo artistico teatrale che lavora per portare sulla scena nazionale adattamenti di Classici dal sapore contemporaneo e pop.