Alberto Toscano: una bicicletta contro la barbarie nazi-fascista


Martedì 13 novembre alle ore 18 presso il Circolo dei Lettori di Torino, il giornalista, saggista e politologo Alberto Toscano presenta Un vélo contre la barbarie nazie. L’incroyable destin du champion Gino Bartali (edito in Francia per Armand Colin, 2018), in dialogo con Alberto Sinigaglia, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte. L’incontro, organizzato da Alliance Française di Torino in lingua italiana e a ingresso gratuito, anticipa l’uscita in Italia, prevista nel 2019 per Baldini + Castoldi, di una avvincente e precisa ricostruzione della vicenda che vide il ciclista Bartali protagonista del salvataggio di centinaia di Ebrei durante le persecuzioni nazi-fasciste. 

Martedì 13 novembre ore 18, Circolo dei Lettori di Torino (Sala Musica), Via Bogino 9

Alberto Toscano presenta Un vélo contre la barbarie nazie. L’incroyable destin du champion Gino Bartali (Armand Colin, 2018, 220 pagine, € 17.90), in dialogo con Alberto Sinigaglia.

Incontro organizzato da Alliance Française di Torino, in lingua italiana e a ingresso gratuito, posti limitati.

1943: Gino Bartali, celebre ciclista, si oppone alla barbarie nazi-fascista in nome dei suoi ideali. Tracciando l’incredibile vicenda del grande sportivo, che permise a centinaia di Ebrei di salvarsi dalle persecuzioni, Alberto Toscano ripercorre momenti drammatici del XX Secolo in un libro che ha già incontrato grandissimo successo di pubblico in Francia, rimanendo in testa alle classifiche di vendita Amazon per diversi mesi dalla sua pubblicazione nel maggio 2018. Edito in Francia da Armand Colin, il testo uscirà in Italia, nel 2019, per Baldini + Castoldi. “Bisogna leggere il libro di Toscano – anticipa Marek Halter nella prefazione – Si legge come un’avventura e, in più, aggiunge una pagina che mancava all’appassionante libro della vita.”

Martedì 13 novembre alle 18 presso il Circolo dei Lettori di Torino, Alberto Toscano, in dialogo con il Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte Alberto Sinigaglia e con l’intervento del Presidente dell’Alliance Française di Torino Alessandro Barberis, presenta un libro che intende rendere omaggio all’uomo Bartali e a una “corsa” decisamente meno nota delle altre: quella per la vita, per aiutare gli Ebrei a sfuggire alle persecuzioni nazi-fasciste.

Negli anni della Seconda Guerra Mondiale, Gino Bartali, toscano, aveva già alle spalle la vittoria in due Giri d’Italia e un Tour de France: in un’epoca in cui il ciclismo era tra gli sport più popolari, Bartali era una celebrità. Pubblicamente, non appoggiò mai il regime Fascista ma l’opposizione più significativa la portò avanti in segreto. Fra il 1943 e il ’44, appoggiandosi a una rete cattolica attiva in Toscana, Gino Bartali ha trasportato, nascosti nel telaio della propria bicicletta, centinaia di documenti falsi destinati a persone di origine ebraica che ne avrebbero usufruito una volta uscite dai conventi nei quali avevano trovato protezione. Quella di Bartali antifascista è una vicenda poco nota, appannata sì dalla dimensione “mitica” dei suoi successi sportivi ma anche dal carattere del campione che, negli anni successivi alla Seconda Guerra Mondiale, ha evitato di parlarne.

Con questo libro, Alberto Toscano, svela un coraggio e una determinazione che permisero di aiutare centinaia di Ebrei e ci regala lo spaccato di una società in cui uomini rischiarono la propria vita per salvarne altre.

Alberto Toscano, giornalista piemontese installatosi 32 anni fa a Parigi, collabora con varie testate giornalistiche e radiotelevisive francesi e italiane, tra cui France Culture, Arte e Radio 3 Mondo. E’ stato presidente della Stampa estera in Francia e presiede attualmente l’associazione dei corrispondenti europei a Parigi. E’ membro dell’ « Unità di formazione e ricerca » di italiano della Sorbona. Tra i suoi libri Critique amoureuse des Français (tradotto in italiano col titolo Critica amorosa dei francesi) e Sacrés Italiens !  (uscito in italiano col titolo Benedetti italiani!).

Alberto Sinigaglia è Professore all’Università di Torino, Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, della Fondazione Filippo Burzio, del consiglio scientifico della Fondazione Cesare Pavese e del Comitato dei garanti del Polo del ‘900. Dopo Epoca e Panorama, è a La Stampa dal 1971, ha fondato il settimanale Tuttolibri e curato a lungo i servizi culturali del quotidiano. Ha fondato e diretto Musica Viva e il Giornale della Musica.  Ha condotto programmi radiofonici e televisivi della Rai. Dirige i Classici del giornalismo di Aragno editore. E’ direttore scientifico del Festival Passepartout di Asti e presidente onorario della rassegna “Una Montagna di Libri” a Cortina d’Ampezzo.