Progetto TRASLOCO: Torino-Marsiglia andata e ritorno


Dal 27 maggio al 5 giugno una delegazione dell’Alliance Française di Torino ha accompagnato un gruppo di spazi associativi indipendenti torinesi in residenza a Marsiglia nell’ambito del progetto di scambio culturale TRASLOCO, realizzato da NESXT e Marseille Expos in collaborazione con la Città di Torino, la Ville de Marseille e altri partner internazionali, documentando gli scambi fra realtà italiane e francesi impegnate in un processo di coproduzione transfrontaliera di progetti artistici destinati ad essere presentati nell’ambito di MANIFESTA 2020.

DIARIO DI BORDO – PARTE I

Francesca Arri, Spazio Ferramenta

“Lavorando all’Alliance Française della Costa Rica ho potuto costruire la rete internazionale di artisti e curatori che è alla base del progetto Dos Mares”, racconta Ronald Reyes, fondatore dell’associazione culturale con sede a Marsiglia Dos Mares, nata per promuovere la mobilità artistica internazionale e oggi coinvolto nel progetto TRASLOCO.

Ronald Reyes, Dos Mares

Dieci giorni di residenza a Marsiglia hanno permesso ad una piccola delegazione dell’Alliance Française di Torino di accompagnare le sei realtà torinesi selezionate nell’ambito di TRASLOCO (Arteco, Idem Studio, Associazione Quasi Quadro, Spazio Ferramenta, Novella Guerra in/out, Mucho Mas!, Viadellafucina) in un percorso alla scoperta della scena artistica marsigliese, costruendo un “diario di bordo”, nel quale testimonianze come quelle del curatore centroamericano si incrociano con voci di artisti e progettisti culturali francesi e italiani.

Beatrice Zanelli, Arteco

Tra incontri istituzionali e visite a enti museali e spazi indipendenti che animano la vivace scena artistica marsigliese, gli attori torinesi hanno costruito connessioni con realtà francesi nell’ottica di strutturare la prima tappa di un iter volto a sviluppare ricerca e progetti espositivi in vista della biennale Manifesta 2020, che si terrà nella metropoli costiera.

Olivier Le Falher, Marseille Expos
Ilaria Peretti, Marseille Expos

Nel corso della residenza, organizzata da Nesxt  e Marseille Expos nell’ambito di un Patto di Collaborazione fra le Città di Torino e Marsiglia, numerosi sono emersi i parallelismi fra l’approccio italiano e quello francese alla progettualità in ambito artistico, diversi i contatti stretti fra realtà provenienti dai due Paesi e già solidi alcuni dei rapporti strutturati in vista delle futuri progetti espositivi, come raccontano Silvia Mangosio e Luca Vianello, fondatori di Mucho Mas!, giovane galleria torinese dedicata alla fotografia: “Con Philippe Munda, dell’artist run space marsigliese Salon du Salon, l’incontro è avvenuto già in occasione del primo forum internazionale organizzato da Nesxt lo scorso novembre ma questa residenza ci ha permesso di approfondire la conoscenza, le similitudini fra i nostri percorsi e sviluppare le mostre che si terranno fra 2019 e 2020, certi che si tratterà solo dell’inizio di una collaborazione a lungo termine”.

Luca Vianello e Silvia Mengosio, Mucho Mas!
Philippe Munda, Salon du Salon

Grazie alla rete offerta da Marseille Expos, organizzatore del festival Le Printemps de l’art contemporain che si è tenuto dal 18 maggio al 2 giugno, è stato possibile esplorare, entrando in diretto contatto con artisti, curatori e progettisti, realtà consolidate nella scena artistica indipendente locale, come La Companie, attiva da oltre 20 anni nella promozione di artisti di origine nordafricana in rapporto con il quartiere multietnico Belsunce, oppure il grande complesso culturale La Friche La Belle de Mai, ricavato negli spazi di una ex industria di tabacco, oggetto di un processo di trasformazione a scala urbana che ha preso avvio nel 1992, o ancora l’associazione Château de Servières, che dal 1988 promuove la produzione e la diffusione delle arti contemporanee presso il grande pubblico. È stato altresì possibile incontrare e dialogare con i protagonisti di realtà giovani, che propongono modelli innovativi, come l’éspace GT, che unisce galleria e ristornate, l’associazione Montévidéo, centro di ricerca tra arti visive e performative che ospita festival e residenze, o ancora l’Espace Hybride, piattaforma flessibile gestita da Lydie Marchi, o l’associazione SISSI, che nasce dalla volontà di due giovani storiche dell’arte di tessere legami fra università, ricerca e creazione marsigliese emergente.

Cité des arts de la rue Aude Vandenbroock

L’esplorazione degli spazi indipendenti si è svolta parallelamente a un percorso di conoscenza delle realtà pubbliche deputate alla promozione e valorizzazione delle arti contemporanee attraverso visite alle sedi del FRAC Provence-Alpes-Côte d’Azur (Fonds Régionaux d’Art Contemporain), dei Fonds Communal d’Art Contemporain – FCAC e attraverso una tavola rotonda tenutasi il 29 maggio presso la Camera di Commercio di Marsiglia in presenza di rappresenti delle Città di Torino e Marsiglia, che hanno permesso di mettere a confronto il funzionamento del sistema dell’arte nelle due realtà.

Raymond Vidil, Mécènes du sud

“Spesso il visitatore vede in Marsiglia una realtà disordinata e individualista. Andando oltre questo primo sguardo superficiale, penso possano emergere, nella nostra città, caratteri di grande apertura alla complessità del mondo contemporaneo”, asserisce Raymond Vidil, presidente del gruppo Marfret e membro Mécènes du Sud: “Torino e Marsiglia sono, per storia e caratteristiche urbane, città molto diverse tra loro, ma complementari. Lo sguardo dell’artista è il faro che può aiutarci a capire la complessità della società di oggi e, attraverso scambi multilaterali, sommare identità diverse in favore di un processo di arricchimento transnazionale”.

Verdiana Festa, Spazio Ferramenta

Conoscendo persone attive sul territorio e luoghi disseminati in quartieri molto diversi di Marsiglia, ascoltando le voci di chi abita la città, è stato possibile, per gli italiani in residenza, osservare e vivere la realtà urbana dall’interno, sfatando alcuni dei pregiudizi che inizialmente le erano riferiti e intuendone le grandi potenzialità non solo da un punto di vista artistico ma anche culturale e umano.

Condivisa da molti dei partecipanti è stata l’intenzione di avvicinarsi alla lingua francese per poter approfondire la conoscenza della città e degli interlocutori locali, in previsione delle successive tappe del progetto, che si svilupperà in diversi step nel prossimo biennio in vista di Manifesta 2020 e, ci si augura collettivamente, possa rappresentare solo l’inizio di un sistema di relazioni franco-italiane che vede il legame Torino-Marsiglia sempre più forte.

Continuate a seguirci, questa è solo la prima tappa!